Contenuto principale

 

MIUR Rit trspicone 20    pnsd scuola digitale2   icone 20  buona scuola trsp

 

Il PNSD è il documento di indirizzo del MIUR per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.

Il PNSD è strutturato in 7 parti di cui riportiamo qui sotto una sintesi.

1. COS'È

 

Pilastro fondamentale de La Buona Scuola (Legge 107/2015), il PNSD è l'atto di indirizzo operativo che il sistema scolastico è chiamato ad attuare in risposta alle più importanti sfide di innovazione di tutto il settore pubblico e delinea le opportunità offerte dall’educazione (non solo istruzione) digitale. Il Piano ha valenza pluriennale e:

  • individua azioni già finanziate che saranno prese in carico dalle singole Direzioni del MIUR per l’attuazione;
  • contribuisce a “catalizzare” l’impiego di più fonti di risorse a favore dell’innovazione digitale, a partire dai Fondi Strutturali Europei (PON Istruzione 2014-2020) e da quelli della L.107/2015;
  • genera collaborazione tra risorse e progettualità del MIUR e quelle di altri Ministeri e altri uffici governativi, di Regioni ed enti locali;
  • intende produrre un impatto percepibile in tutto il Paese, da Nord a Sud, in città e in provincia;
  • promuove l'innovazione digitale quale leva di una visione di Educazione nella sua dimensione epistemologica e culturale, - e non solo in termini di implementazione tecnologica, - "attraverso un processo che, per la scuola, sia correlato alle sfide che la società tutta affronta nell’interpretare e sostenere l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long) e in tutti contesti della vita, formali e non formali (life-wide)." (p.7)
  • declina le tecnologie quali risorse ("abilitanti, quotidiane, ordinarie") al servizio di tutta l’attività scolastica, (formazione e apprendimento, ma anche amministrazione), e quindi quale fattore comune a tutta la comunità scolastica e a tutti gli ambienti della scuola con ricadute estese al territorio;
  • aggiorna contenuti e modi degli obiettivi propri del sistema educativo (competenze, apprendimenti, risultati degli studenti l’impatto che avranno nella società come individui, cittadini e professionisti) per adeguarli a un mondo che richiede sempre di più agilità mentale, competenze trasversali e un ruolo attivo dei giovani.

UN’AZIONE CULTURALE

"Per questo servirà - e qui vi è l’investimento culturale e umano più grande - che tutto il personale scolastico, non solo i docenti, si metta in gioco, e sia sostenuto, per abbracciare le necessarie sfide dell’innovazione: sfide metodologico-didattiche, per i docenti, e sfide organizzative, per i dirigenti scolastici e il personale amministrativo. Gli strumenti per vincerle, e quanto meno accompagnarne il percorso, sono contenuti in questo Piano, e probabilmente non si esauriranno con esso."

UN'AZIONE DI SISTEMA

"Il Piano è, attraverso le sue azioni, una richiesta di sforzo collettivo. Non solo a tutti coloro che già realizzano ogni giorno una scuola più innovativa, orientata al futuro e aderente alle esigenze degli studenti. Ma anche a tutti quei mondi che, avvicinati dalle sfide che essa vive - didattiche, organizzative, di apprendimento e di miglioramento - costruiscono o intendono costruire con la scuola esperienze importanti."

UN'ALLEANZA PER L’INNOVAZIONE

"La scuola è, potenzialmente, il più grande generatore di domanda di innovazione, e quindi di digitale, ed è anche in quest’ottica che deve essere letto questo Piano."

Documentazione